Italian International High Jump Meeting
[vc_row][vc_column width=”1/2″][ultimate_spacer height=”60″][vc_single_image image=”55723″ img_size=”medium” alignment=”center” css_animation=”fadeInUp” css=””][ultimate_spacer height=”60″][/vc_column][vc_column width=”1/2″][ultimate_spacer height=”60″][vc_column_text css=””]UdinJump fa parte del circuito di competizioni World Athletics Indoor Tour Bronze 2025.
Premi in denaro:
DONNE – UOMINI
1° € 1000 – € 1000
2° € 800 – € 800
3° € 600 – € 600
4° € 400 – € 400
5° € 200 – € 200
In caso di classifica condivisa i premi verranno suddivisi tra gli atleti[/vc_column_text][ultimate_spacer height=”60″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/6″][/vc_column][vc_column width=”2/3″][ultimate_spacer height=”60″][dt_default_button link=”url:https%3A%2F%2Fworldathletics.org%2Fcompetitions%2Fworld-athletics-indoor-tour%2Fcalendar-results|target:_blank” size=”big” button_alignment=”btn_center” animation=”flash”]Le gare del circuito World Athletics[/dt_default_button][vc_column_text]
Questo calendario fornisce l’accesso ai risultati delle competizioni elaborati dal World Athletics Statistics Service (si noti che questi risultati non sostituiscono i risultati ufficiali, né sono necessariamente i risultati completi). Gli eventi del calendario sono soggetti a modifiche.
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[vc_row][vc_column width=”1/3″][dt_default_button link=”url:https%3A%2F%2Famzn.eu%2Fd%2F9iI6pj0|target:_blank” size=”big” button_alignment=”btn_center” animation=”pulse”]Aquista su Amazon[/dt_default_button][ultimate_spacer height=”40″][/vc_column][vc_column width=”1/3″][dt_default_button link=”url:https%3A%2F%2Fwww.gasparieditore.it%2Fgiallo-alle-olimpiadi-di-parigi|target:_blank” size=”big” button_alignment=”btn_center” animation=”pulse”]Aquista su Gaspari[/dt_default_button][ultimate_spacer height=”40″][/vc_column][vc_column width=”1/3″][dt_default_button link=”url:https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fgiallo-alle-olimpiadi-di-parigi-libro-alessandro-talotti%2Fe%2F9788875419998|target:_blank” size=”big” button_alignment=”btn_center” animation=”pulse”]Aquista su Feltrinelli[/dt_default_button][ultimate_spacer height=”40″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][ultimate_spacer height=”80″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”55619″ img_size=”full” alignment=”center” style=”vc_box_shadow_3d” css_animation=”fadeInLeft” css=””][ultimate_spacer height=”80″][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_column_text css=””]
“Giallo alle Olimpiadi di Parigi” è il titolo del romanzo, scritto da Alessandro Talotti e pubblicato da Gaspari Editore, è stato presentato ufficialmente lunedì 10 giugno, alla Casa della Contadinanza, sul colle del Castello di Udine.
“Giallo alle Olimpiadi di Parigi” narra l’intrigante storia di Livio Marosa, centrometrista azzurro, personaggio frutto della fantasia di Talotti, e delle sue vicissitudini durante i Giochi estivi parigini del 2024. Un trama incalzante, in un racconto da leggere e vivere tutto d’un fiato, che porta il lettore ad immergersi totalmente nell’ambiente sportivo, dentro e dietro le quinte di una manifestazione come le Olimpiadi, che rappresenta una tappa fondamentale nella vita di ogni atleta.
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La presentazione è avvenuta presso il castello di Udine il giorni 10/06/2024.
Il giornalista Giacomo Crosa ha svelato le pagine dell’opera di Alessandro, scomparso nel maggio del 2021 eppure sempre presente ed illuminante nelle parole e nei pensieri di tutti i suoi amici e di tutti coloro che hanno avuto il piacere di conoscerlo e di frequentarlo.
Giacomo Crosa, ex grande interprete del salto in alto azzurro e poi apprezzato giornalista sportivo a livello nazionale, ha seguito la carriera di Alessandro Talotti, nelle principali competizioni, compresa l’Olimpiade di Pechino 2008.
Alla presentazione del libro, aperta a tutti, sono intervenuti Silvia Stibilj, moglie di Alessandro Talotti, Mario e Paola, i genitori di “JJ”, le principali Autorità sportive ed amministrative, oltre a tutto lo staff di UdinJump Development.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/6″][/vc_column][/vc_row]
Luis Zayas con 2,26 e Airine Palsyte con 1,88 si prendono il gradino più alto della sesta edizione di UdinJump, il meeting inserito nel circuito World Athletics Indoor Tour, il challenger che raggruppa i principali eventi indoor mondiali
Udine, 6 febbraio – Ogni anno di più. UdinJump 2024 ha messo un altro tassello significativo nella sua storia di successo, con un parterre di atleti e atlete internazionali, con un pubblico entusiasta e appassionato e, quest’anno, anche con una collaborazione profondamente radicata al territorio. Sugli spalti, a fare un tifo sfrenato, i piccoli atleti e le atlete dell’atletica friulana, ma anche studenti e studentesse della scuola secondaria di secondo grado Marconi di Paderno (Ud) che hanno disegnato le medaglie poi realizzate dalla cooperativa sociale udinese HattivaLab. Come avrebbe voluto Alessandro JJ Talotti, che Udine ha ricordato nella maniera che avrebbe apprezzato di più, saltando. Ma facendolo tutti insieme. Il successo è stato testimoniato anche dalle migliaia di persone collegate in diretta streaming durante l’evento attraverso i canali di UdinJump: l’evento, nell’élite mondiale dei meeting di atletica, ha raggiunto ben 60 paesi in tutto il mondo.
Vincitori e vincitrici
“Affezionato alla luna”: il trionfatore della passata edizione, il cubano Luis Zayas, quarto con il personale di 2,33 ai Mondiali di Budapest nella notte da sogno di Gimbo Tamberi, torna a vincere anche nel 2024. Si “ferma” a 2,26, ma ancora una volta porta in alto Udine. In ottima forma il messicano Roberto Vilches che si è fermato al 2,21 ma ha dimostrato di avere nelle gambe diversi centimetri in più.
Non va oltre il 2,18 l’ucraino bronzo europeo in carica Andrii Protsenko, già vincitore a Udine nel 2021, quarto nel 2022 e secondo nel 2023. Come lui anche lo spagnolo Carlos Rojas, che ha dimostrato un eccellente forma fisica. Tra gli italiani Manuel Lando (Aeronautica) ed Eugenio Meloni (Carabinieri), autore di una prova che ha decisamente convinto e che lo ha portato fino a 2,15.
Tra le donne, la sfida è stata vinta da Airine Palsyte (2,01 in carriera), con 1,88. Dietro di lei Michaela Hruba (Repubblica Ceca), seconda la turca Buse Savaskan e terza l’italiana Aurora Vicini (Cus Parma) a 1,85. Dietro di loro le altre atlete azzurre Idea Pieroni (Carabinieri) a 1,85 e Asia Tavernini (Us Quercia Dao Conad) a 1,82.
A fine gara, gli applausi del pubblico udinese sono andati a tutte le atlete e gli atleti in gara in questa edizione unica, in vista delle Olimpiadi di Parigi 2024, premiati anche dal piccolo Elio Talotti, divertito portamascotte accompagnato da mamma Silvia Stibilj e dai genitori di Alessandro, Paola e Mario. Enzo Del Forno, presidente dell’Associazione nazionale atleti olimpici e azzurri d’Italia, ha premiato la miglior atleta italiana in gara, l’azzurra Aurora Vicini.
[vc_row][vc_column width=”1/6″][/vc_column][vc_column width=”2/3″][vc_column_text]Gli atleti protagonisti della sesta edizione di UdinJump Development sono pronti a decollare dalla pedana del palaIndoor “Ovidio Bernes”, di Paderno, alle porte di Udine.
La competizione internazionale, in programma martedì 6 febbraio 2024, corre lungo l’ormai tradizionale solco tracciato da Alessandro Talotti, che l’ha ideata e promossa, nel 2018.
In una manifestazione che è la nella Top 3 del ranking mondiale della World Athletics nell’ambito della classifica della Competition Performance, inserita nel circuito World Athletics Indoor Tour, il challenger che raggruppa i principali eventi indoor di tutto il mondo, daranno spettacolo a UdinJump Development 2024 atleti di livello assoluto, tanti già visti a Udine, tanto che sono ormai dei beniamini del pubblico friulano.
I principali favoriti della gara maschile sono l’ucraino Andrij Procenko e il cubano Luis Enrique Zayas.
Procenko è un atleta che fa parte dell’élite mondiale, nel club dei sedici saltatori che, nella storia, sono stati capaci di superare l’asticella posta a 2,40. Nella sua lunga carriera ha vinto quattro gare nel circuito Diamond League, otto titoli nazionali tra outdoor e indoor, e diversi podi nelle competizioni europee e mondiali. Procenko ha saltato 2,40 a Losanna, nel 2014, chiudendo al secondo posto dietro al connazionale Bohdan Bondarenko e davanti al campione olimpico Mutaz Barshim.
Zayas, che ha in bacheca il titolo di campione del mondo under 20, ha vinto UdinJump Development nel 2023, saltando 2,24 e contendendo il successo allo stesso Procenko.
Di grande interesse saranno i salti del sei volte campione turco Alperen Acet, classe 1998, già campione europeo a squadre e campione dei Balcani, inserito nella top8 dei Campionati Europei, vanta un personale di 2,30, saltato a Cluj Napoca, in Romania, nel 2018.
L’onore azzurro sarà difeso dal berico Manuel Lando, che si presenta a Udine in uno stato di forma già rilevante, come dimostrano il 2,24 saltato al Meeting Nazionale di Ancona il 20 gennaio e il 2,20 saltato al Meeting de l’Eure a Parigi, nell’ultimo weekend.
Per quanto riguarda il panorama giovanile internazionale, i riflettori saranno puntati sull’ispano-cubano Jaxier Sotomayor, classe 2007, erede del più grande saltatore di tutti i tempi, il recordman mondiale Javier Sotomayor Sanabria, amico fraterno di Alessandro Talotti e presenza fissa negli ultimi anni a UdinJump Development. Il giovane Jaxier ha un personal best di 1,99 ed è a caccia del suo primo volo sopra i duemetri: chissà che le pedane del palaIndoor “Ovidio Bernes” non gli dicano bene.
La competizione femminile, in seno a UdinJump 2024, propone tante giovani atlete di valore e un paio di veterane di grande esperienza e talento. La vedette è la lituana Airinė Palšytė, vincitrice di un’Universiade e di un Campionato Europeo indoor, con un primato personale di 2,01 indoor, ottenuto proprio in occasione del titolo continentale, a Belgrado, nel 2017.
Le daranno battaglia l’estone Karmen Bruus, classe 2005, campionessa del mondo under 20, con un personale di 1,96m, la diciannovenne belga Merel Maes, bronzo europeo U20 nel 2023, con un personale di 1,93, l’irlandese Sommer Lecky, seconda ai mondiali U20 2020 e otto volte campionessa nazionale, con un personale di 1,90, e la finnica Velna Pulkkanen, tre volte campionessa nazionale, accreditata di un personal best di 1,88.
A contendere il successo a queste atlete, le giovani azzurre Aurora Vicini (personal best: 1,88m), Idea Pieroni (pb 1,90) e Asia Tavernini (1,88), trentina dell’Us Quercia Rovereto, che a Udine salterà sotto gli occhi di Silvano Chesani, olimpico a Rio De Janeiro e già visto a UdinJump in veste di atleta nel 2022.
Al palaIndoor “Ovidio Bernes” di Paderno è tutto pronto per dare inizio allo spettacolo. L’ingresso per tutti gli appassionati è libero in ogni ordine di posto, sulle tribune dell’impianto udinese. La gara inizierà martedì 6 febbraio alle 17.30, con donne e uomini in contemporanea in pedana.
L’evento propone anche la telecronaca in inglese, sul sito web www.udinjump.it
Seguirà comunicazione specifica per la diretta televisiva.
[/vc_column_text][vc_column_text]https://www.udinjump.it/roster-2024/[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/6″][/vc_column][/vc_row]
[vc_row][vc_column width=”1/6″][/vc_column][vc_column width=”2/3″][vc_single_image image=”55035″ img_size=”full” alignment=”center” style=”vc_box_shadow_3d”][/vc_column][vc_column width=”1/6″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/6″][/vc_column][vc_column width=”2/3″][ultimate_spacer height=”80″][vc_column_text]
Sono Tommaso Passalacqua e Damiano Fedrigo, studenti della 2a B della Scuola Media Statale “Guglielmo Marconi” di Udine i vincitori del concorso indetto da UdinJump Development, in vista della sesta edizione del Meeting, in programma il prossimo 6 febbraio 2024.
L’iniziativa degli organizzatori, coordinati dal professor Mario Gasparetto, è stata pensata per premiare il miglior disegno del logo dell’evento, da inserire nelle medaglie che saranno consegnate agli atleti protagonisti sulle pedane del palaIndoor “Ovidio Bernes” a Paderno.
La commissione giudicante, che ha valutato gli operati, è composta da Paola e Mario Talotti, genitori di Alessandro, da Paola Benini e Emanuela Riotto, presidente e vicepresidente di Hattiva Lab, la cooperativa sociale che andrà a realizzare le medaglie. In sede di valutazione hanno dato il loro parere anche i dirigenti delle scuole medie di Udine, l’olimpica Desirée Rossit, in rappresentanza degli atleti, e il fumettista e grafico pordenonese Marco Tonus. Oltre ai componenti del Comitato Organizzatore di UdinJump Development, hanno espresso il proprio parere anche i professori Stefano Secco Spilimbergo e Francesco Comuzzo e l’assessora comunale allo Sport Chiara Dazzan, che ha collaborato con il Comitato organizzatore di UdinJump alla realizzazione del concorso per le scuole
Complimenti a Tommaso e Damiano per la sensibilità artistica e l’abilità grafica dimostrata. Il 6 febbraio, il Meeting UdinJump Development 2024 conterà anche sull’intraprendenza e le capacità dei due giovani studenti udinesi per promuovere nel migliore dei modi il talento friulano e lo stretto legame tra Sport e Scuola che rappresenta uno dei punti cardine dell’idea di Alessandro Talotti.
I valori del salto in alto (Fonte UdineToday)
“UdinJump Development è una grande opportunità per la nostra città, una vetrina prestigiosa nel panorama sportivo e mediatico nazionale e internazionale. Siamo orgogliosi di ospitare per il sesto anno consecutivo la prima manifestazione di salto in alto indoor per importanza in Italia e la terza al mondo tra gli speciali Indoors del World Athletics, contribuendo in questo modo alla diffusione di tutti quei valori per cui la manifestazione è nata da un’idea del campione Alessandro Talotti e nella memoria del quale continua a rinnovarsi ogni anno”, ha dichiarato l’assessora Chiara Dazzan. “La manifestazione, che già da tempo coinvolge gli istituti secondari di secondo grado attraverso una gara a loro dedicata che anticipa l’evento internazionale, quest’anno è riuscita ad ampliare la rete di collaborazione coinvolgendo anche altri soggetti del nostro territorio. Da un concorso proposto agli alunni della scuola secondaria di primo grado Marconi, è infatti emersa l’illustrazione che verrà rappresentata sulle medaglie destinate agli atleti che verranno realizzate dalla Cooperativa Hattivalab”, ha concluso.
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https://www.udinetoday.it/sport/medaglie-udinjump-scuola-marconi-2024.html[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/6”][/vc_column][/vc_row]
[vc_row][vc_column][vc_single_image image=”54992″ img_size=”full” alignment=”center” style=”vc_box_shadow_3d”][ultimate_spacer height=”80″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/6″][/vc_column][vc_column width=”2/3″][vc_column_text]Si scalda la pedana di UdinJump 2024 che, a pochi anni dalla sua nascita, è già nell’élite mondiale dei meeting di atletica.
Il meeting di salto in alto, che si svolgerà il 6 febbraio al palaIndoor “Ovidio Bernes” di Udine, è inserito nel circuito World Athletics Indoor Tour, il challenger che raggruppa i principali eventi indoor mondiali.
Con Andriy Protsenko, il ritorno in pedana della sanvitese Alessia Trost e con Elena Vallortigara, bronzo mondiale nel 2022 a Eugene, UdinJump Development 2024 promette ancora spettacolo.
Udine, gennaio 2024 Il salto in alto è un’arte per pochi eletti. Una disciplina che punta al superamento dei propri limiti e della forza di gravità, l’attitudine a puntare al cielo. Un’attività sportiva che richiede un certosino e scientifico lavoro quotidiano: UdinJump Development è la perfetta sintesi di tale assunto. D’altronde, se da quando il neozelandese Sir Edmund Percival Hillary fu il primo a conquistare la vetta del monte Everest, nel 1953, sono state settemila le persone capaci di fare altrettanto, i record del salto in alto sono molto più esclusivi.
Il primo a saltare i 2.40 fu il russo Rudol’f Povarnicyn, nell’agosto del 1985. Da quel momento, solo pochi atleti eletti sono stati capaci di superare l’asticella a quell’altezza, comprendendo sia i salti outdoor, sia quelli indoor.
Il recordman è il mitico cubano Javier Sotomayor, 2.45 outdoor e 2.43 indoor. Oltre a “Soto”, grande amico di UdinJump e presenza fissa al palaBernes nelle ultime edizioni di UdinJump Development, gli altri a superare i 2.40 nella storia del salto in alto sono stati il qatariota Mutaz Essa Barshim, gli svedesi Patrik Sjöberg e Stefan Holm, i russi Igor Paklin, Vjačeslav Voronin, Ivan Uchov e Aleksej Dmitrik, il rumeno Sorin Matei, gli statunitensi Charles Austin e Hollis Conway, il canadese Derek Drouin, il tedesco Carlo Thränhardt, e gli ucraini Bohdan Bondarenko e Andrij Procenko.
Proprio quest’ultimo, sempre presente nelle ultime stagioni a UdinJump Development, vincitore dell’edizione 2021, rappresenta quindi uno dei principali protagonisti della scena del salto in alto mondiale che illuminerà il proscenio del prossimo 6 febbraio, al palaIndoor “Ovidio Bernes” di Paderno, alle porte di Udine.
Anche grazie alla presenza di fenomeni come Andrij Procenko, UdinJump Development ha raggiunto la Top 3 del ranking mondiale della World Athletics nell’ambito della classifica della Competition Performance. Nel 2024, il meeting di salto in alto, ideato e promosso dall indimenticabile Alessandro Talotti e oggi portato avanti dallo staff coordinato da Mario Gasparetto, vivrà la sua sesta edizione, proseguendo anche nello sviluppare il connubio tra grande Sport e ricerca scientifica applicata allo Sport che, fin da subito, è stato uno dei tratti salienti e caratterizzanti della manifestazione voluti dallo stesso Alessandro.
Con Andriy Protsenko, con Elena Vallortigara bronzo mondiale nel 2022 a Eugene e con il previsto ritorno di Alessia Trost, già seconda a UdinJump nel 2021 dietro la Mahuchykh (oro a Budapest 2023), UdinJump Development 2024 ancora una volta promette spettacolo.
Di seguito tutti i podi di UdinJump 2020/21/22/23
2020
1 Trost Alessia
2 Apostolovki Lije
3 Cernjul Marusa
1 Castro Rivera Luis
2 Thomas Donald
3 Zhang Guovei
2021
1 Mahuchuikh Yaroslava
2 Trost Alessia
3 Cernjul Marusa
1 Protendo Andry
2 Zayas Luis Enrique
3 Castro Rivera Luis
2022
1 Demireva Mirela
2 Junnila Elia
3 Apostolovski Lia
1 Ívanyuk Ilya
2 Carmony Thomas
3 Zayas Lis Enrique
2023
1 Gerashcenko Iryna
2 Patterson Eleanor
3 Shaw Erin
1 Zayas Luis Enrique
2 Protendo Andry
3 Fassinotti Marco[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/6″][/vc_column][/vc_row]
UdinJump giovani promesse made in Italy
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Un primo assaggio di UdinJump Development 2024. E’ lo stage tecnico di salto in alto che sabato 25 novembre, nel pomeriggio, si è svolto al palaindoor “Ovidio Bernes” e riservato ai ragazzi under 16 e under 14, iscritti alle Società della Provincia di Udine.
L’evento, coordinato da Mario Gasparetto, rappresenta un raduno provinciale della Fidal: il comitato udinese del presidente Massimo Patriarca, che è anche il presidente di UdinJump Development, ha permesso ai giovani friulani, selezionati dal fiduciario tecnico provinciale Tommaso Pascolini, di cimentarsi sulla stessa pedana sulla quale saranno protagonisti i campioni di UdinJump Development, il prossimo febbraio.
Il raduno provinciale ha visto la presenza di una quarantina di persone tra ragazze e ragazzi, tesserati Fidal, nati dal 2009 al 2011, tecnici federali e stagisti del corso di formazione allenatori indetto dalla Fidal regionale. Per tutti, un’occasione importante per iniziare a rinverdire i fasti della scuola udinese di salto in alto che, nei decenni precedenti, ha permesso a tanti campioni di spiccare il volo.
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Nell’àmbito del ritorno d’immagine e dell’attenzione mediatica, analogica e digitale, UdinJump Development, per il tramite di Eliseo Rainone, full stack marketer e professionista specializzato nello studio dei big data digitali, ha attivato una collaborazione con il professor Claudio Melchior, Professore Associato in Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università di Udine, diretta a comprendere in maniera più scientifica il campo di applicazione dell’inclusione sociale delle persone con disabilità nel mondo sportivo. Un obiettivo evidentemente complicato e, nella realtà dei fatti, mai perseguito dai tanti attori del sistema.
“L’argomento – spiega il professor Melchior – è l’intersezione tra mondo dello sport e mondo della disabilità: tanti ne parlano, anche in Italia, tanti se ne occupano, ma la realtà è che è un ambito che sconta un problema importante. Le attività di inclusione sono molte, ma alla base di tutto esiste la fondamentale lacuna dell’assenza quasi totale di numeri che definiscano il tutto. In sostanza: non sappiamo di quante persone si stia parlando, non conosciamo l’entità, pur a grandi linee, del fenomeno e non possiamo conoscere i confini dentro i quali si possa strutturare ed organizzare ogni tipo di iniziativa. In poche parole, nessuno ha mai contato il numero di persone disabili che, potenzialmente, possono accedere a questo ambito. Tanti hanno piccoli e specifici studi nel proprio settore e segmento organizzativo, riferito al proprio ristretto territorio di disabilità, peraltro tutte rilevanti e meritorie, senza dubbio. Manca completamente il numero complessivo, sistematico ed integrato, dal quale dovrebbe partire tutto: in questa situazione, ogni singola iniziativa è fine a se stessa”.
Il lavoro d’assieme con UdinJump in cosa consiste?
“Eliseo Rainone ha la possibilità di analizzare determinati big data sulla rete e ha messo a disposizione questa competenza per ricavare stime sul fenomeno. Da accademico dell’Università di Udine, ho fatto un altro tipo di ricerche, parallele ed integrate a quella di Rainone, per sondare il mondo della disabilità in generale e nello specifico il suo rapporto con lo sport. Il tutto per iniziare a progettare politiche di inclusione più efficaci. Tante sono le cose da fare, però vogliamo innanzitutto esplicitare il fatto che conoscere il numero di ragazzi con disabilità che hanno bisogno dello sport, e quale sport, per migliorare la loro vita, è un dato basilare per comprendere il fenomeno. Per riuscirci appieno, servirebbe un coinvolgimento più attivo di Istituzioni e mondo delle Associazioni. La Politica parla spesso del mondo della disabilità: molto spesso, però, lo fa in termini di auto-promozione e auto-celebrazione, in ogni caso, molto astratti”.
Le finalità del lavoro e i risultati attesi?
“L’obiettivo è coinvolgere le Federazioni Sportive e, grazie al loro interesse, avere più efficaci risorse, intese non come soldi, ma come dati e riferimenti digitali, come quelli messi a disposizione da Rainone, sui quali lavorare e sul quale costruire mappature del fenomeno. Nell’ambito di UdinJump, siamo andati a ricercare quali siano, nella comunità delle persone disabili, l’importanza e l’impatto dello sport nella loro vita, in senso generale. Sono stati analizzati la rete e i forum pubblici dedicati per iniziare a quantificare la “domanda”. I risultati emersi sono solo tendenziali e parziali: proseguiamo nell’opera di sensibilizzazione della necessità di capirne molto di più. Ci siamo resi conto che la domanda di inclusione c’è ed è reale. E il principale risultato che abbiamo al momento è dunque la constatazione della mancanza di numeri precisi del fenomeno, che sarebbe necessario conoscere per progettare i futuri interventi con efficacia. Sono stati fatti molti passi avanti in questo campo, in Italia e nel mondo occidentale. Però questi risultati riguardano molto gli atleti “di grido”, che vincono medaglie o fanno imprese eccezionali, e troppo poco i ragazzi e le ragazze che, per convivere al meglio con la loro disabilità, hanno bisogno dello sport di base, quello fatto lontano dai riflettori. In questo campo ci sono per fortuna molte eccezionali Associazioni che fanno miracoli, ma manca un approccio integrato ed è necessario lavorare parecchio per colmare la lacuna. Con l’aiuto specifico delle Federazioni Sportive e delle Associazioni Sportive, si può pensare di proseguire più efficacemente”.
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nella foto:
Dir. Generale Mario Gasparetto,
Pres. UDJ Massimo Patriarca (e Fidal Udine),
Prof. Claudio Melchior (UniUd),
Dir. Marketing Eliseo Rainone,
Uff. Stampa Francesco Tonizzo
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