UdinJump Development 2026 – Comincia il conto alla rovescia verso la gara di febbraio 2026. Le prime due iscritte arrivano dalla Spagna

UdinJump, linea verde dalla Spagna:
Le giovani Ona Bonet e Aitana Alonso le prime iscritte della gara del 2026

Scatta il countdown verso il meeting di solo salto in alto, in calendario a Udine mercoledì 4 febbraio
Al PalaBernes il bronzo europeo U20 in carica e la campionessa del Festival Olimpico della Gioventù

Le due atlete sono nate nel 2006 e nel 2008. Altri nomi di spicco sono attesi entro la fine dell’anno
La gara friulana è l’unica italiana indoor inserita nel calendario del World Athletics Indoor Tour

 

Udine, martedì 16 dicembre 2025

UdinJump Devolopment ha acceso i motori. Mancano meno di due mesi al meeting di atletica, in programma a Udine mercoledì 4 febbraio 2026 e riservato esclusivamente al salto in alto. E’ entrata nel vivo la fase organizzativa della manifestazione, aperta a uomini e donne e ideata da Alessandro Talotti, compianto saltatore friulano, scomparso nel 2021. La gara, che vede in cabina di regia l’Asd Udin Jump Development col supporto di Asd Libertas Udine, è l’unica italiana al coperto inserita nel calendario del World Athletics Indoor Tour del 2026.
Per l’ottava edizione dell’evento, a volontà dell’organizzazione è di allestire una prova con in pedana saltatori già affermati e, soprattutto, giovani in rampa di lancio e di spessore internazionale. In quest’ultima “famiglia” rientrano le prime due iscritte a UdinJump, che arrivano dalla Spagna. Scenderanno in pedana al PalaBernes Ona Bonet (classe 2006) e Aitana Alonso (classe 2008), specialiste con un personale rispettivamente di 1,90 e 1,86. Entrambe hanno già brillato a livello continentale. La prima, catalana, ha conquistato la medaglia di bronzo ai campionati Europei U20 di Tampere dello scorso 10 agosto (con 1,86), firmando pochi giorni prima (il 27 luglio) il record spagnolo di categoria con 1,90 a Villafranca de los Barros. Campionessa assoluta iberica, nonché campionessa nazionale all’aperto e al coperto U20, Bonet ha già preso parte all’edizione 2025 di UdinJump, quando ha chiuso al settimo posto con 1,76. Alonso, a differenza della connazionale, gareggerà per la prima volta in carriera in Friuli. E’ la campionessa in carica degli Eyof, il Festival Olimpico della Gioventù Europea: l’atleta ha vinto il titolo lo scorso 27 luglio a Skopje, in Macedonia, quando firmò con 1,86 il nuovo record nazionale U18. Nell’occasione cancellò dal libro dei primati spagnoli nientemeno che Ruth Beitia, atleta diventata poi campionessa olimpica nel 2016 a Rio. Alonso, che nel 2026 gareggerà tra le U20, è anche vice-campionessa europea U18 del 2024.
Nuovi iscritti a UdinJump Development sono attesi entro la fine del 2025, quando verranno comunicate anche iniziative parallele alla gara di salto in alto di Paderno nonché la data della conferenza stampa di presentazione dell’evento.

World Athletics Indoor Tour Bronze 2026

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Premi in denaro:

DONNE – UOMINI

1° € 1000 – € 1000
2° € 800 – € 800
3° € 600 – € 600
4° € 400 – € 400
5° € 200 – € 200

In caso di classifica condivisa i premi verranno suddivisi tra gli atleti[/vc_column_text][ultimate_spacer height=”60″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/6″][/vc_column][vc_column width=”2/3″][ultimate_spacer height=”60″][dt_default_button link=”url:https%3A%2F%2Fworldathletics.org%2Fcompetitions%2Fworld-athletics-indoor-tour%2Fcalendar-results|target:_blank” size=”big” button_alignment=”btn_center” animation=”flash”]Le gare del circuito World Athletics[/dt_default_button][vc_column_text]

 

Questo calendario fornisce l’accesso ai risultati delle competizioni elaborati dal World Athletics Statistics Service (si noti che questi risultati non sostituiscono i risultati ufficiali, né sono necessariamente i risultati completi). Gli eventi del calendario sono soggetti a modifiche.

 

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UdinJump Development guarda al futuro

UdinJump guarda al futuro – Il presidente Massimo Patriarca: “Puntiamo a crescere ancora”

Con il raduno nazionale e regionale di salto in alto cala il sipario sulla settima edizione del meeting – Dopo aver ospitato la primatista iridata Mahuchikh, l’obiettivo è ingaggiare un paio di saltatori top.

Buoni i riscontri legati a visualizzazioni e contatti sui canali social e YouTube della gara
Tra i paesi maggiormente interessati all’evento spiccano Stati Uniti, Giappone e Ucraina

Udine, domenica 16 febbraio 2025

E’ calato il sipario su UdinJump Development 2025. Con il raduno nazionale e regionale di salto in alto si è chiusa la settima edizione dell’evento, che ha portato al Pala Indoor Ovidio Bernes nientemeno che Yaroslava Mahuchikh, neoprimatista mondiale della specialità con 2,10. L’ucraina, vincitrice in via del Maglio con 1,94, è stata la protagonista indiscussa del meeting che visto gareggiare in città ventiquattro atleti (provenienti da sedici paesi diversi) e che ha dato vita ad altre iniziative.

 

 

Udine 6 Febbraio 2025. Udin Jump 2025. © Foto Petrussi

Durante UdinJump, infatti, si è svolto il convegno “Lo sviluppo della forza nello sport femminile”, che ha avuto tra le relatrici l’allenatrice di Mahuchikh, Tatiana Stepanuk. Si è inoltre tenuto il talk “Dai record ai valori”, durante il quale il sociologo dell’Università di Udine Claudio Melchior ha dialogato con Javier Sotomayor, recordman di salto in alto all’aperto e al coperto nonché grande amico del compianto Alessandro Talotti, ideatore di UdinJump.

 

 

 

 

 

Udine 6 Febbraio 2025. Udin Jump 2025. © Foto Petrussi

“Sono molto soddisfatto di questa edizione – è il commento del presidente di UdinJump, Massimo Patriarca -. Abbiamo ospitato i due primatisti mondiali, un aspetto di cui siamo molto orgogliosi. Inoltre, non ci siamo limitati a organizzare soltanto il meeting di salto in alto, che rimane la parte principale della manifestazione. Siamo stati in grado anche di allestire una serie di iniziative parallele, che hanno allargato l’offerta e impreziosito l’evento. Ci tengo poi a sottolineare come il convegno con protagonista Sotomayor sia stato seguito da molti studenti delle scuole superiori, così come mi fa piacere notare come al raduno nazionale di salto in alto si sia poi “attaccato” il raduno regionale di specialità con i nostri migliori under 16 e under 18. UdinJump ha e manterrà sempre un occhio per i giovani”. Buoni i riscontri legati alle visualizzazioni e contatti sui canali social e YouTube della gara. Il video del meeting, pubblicato su YouTube, ha avuto 43.370 visualizzazioni e ha raggiunto 135 paesi. La maggior parte degli utenti si sono collegati da Giappone, Stati Uniti e Ucraina. Le pagine social della gara hanno totalizzato invece tra gennaio e febbraio 386.439 visualizzazioni.

 

 

 

Massimo Patriarca e il suo staff, archiviata la settima edizione, guardano già alla prova del 2026. “La volontà è di continuare a crescere e di portare avanti nuove idee nel nome di Alessandro Talotti – afferma il presidente -. Quest’anno siamo stati in grado di avere al PalaBernes Yaroslava Mahuchikh. Per l’ottava edizione dell’evento il desiderio è di ingaggiare un paio di saltatori tra i top al mondo. Non sarà facile, ma lavoriamo per quello, affinché il meeting mantenga un eccellente livello per quanto riguarda la sfida femminile e che cresca ulteriormente per quanto concerne la prova maschile”.

 

 

 

Ufficio stampa UdinJump Development

  • Alberto Bertolotto
  • Francesco Tonizzo

Mail:

  • alberto.bertolotto@mail.com
  • f.tonizzo@gmail.com

Raduno nazionale della specialità

Udine ancora capitale del salto in alto Scatta lunedì 10 febbraio al PalaBernes il raduno nazionale della specialità

Dopo UdinJump la struttura di Paderno accoglie sette interpreti italiani della disciplina
Allenamenti sino a domenica 16. Tra i sette convocati Stefano Sottile, quarto ai Giochi di Parigi

Si rafforza il legame tra il Friuli e il comparto nel nome del compianto Alessandro Talotti
Il collaboratore del settore salti Fidal Silvano Chesani: “Una grande occasione di confronto”

Udine, domenica 9 febbraio 2025

XXXIII Olympic Games Paris 2024 | 26 July – 11 August 2024, Paris (France) | Photo: Francesca Grana

Sarà ancora Udine la capitale del salto in alto. La città friulana, dopo aver ospitato il meeting UdinJump Development, aprirà le porte a sette interpreti italiani della disciplina. Da lunedì 10 a domenica 16 febbraio il PalaIndoor Ovidio Bernes ospiterà infatti il raduno nazionale di specialità, il primo della stagione 2025. Gli atleti, assieme ai rispettivi tecnici, si alleneranno supervisionati da Silvano Chesani, collaboratore Fidal del settore salti, che nella sua carriera agonistica è stato capace di conquistare il secondo posto ai Campionati Europei al coperto di Praga nel 2015 con 2,31. L’allenatore trentino raccoglie nel ruolo l’eredità di Enzo Del Forno, udinese doc, uno dei tanti, grandi, saltatori che il Friuli ha “regalato” all’atletica italiana. Impossibile a riguardo non citare specialisti come Donatella Bulfoni, Alessia Trost, Desirée Rossit, Bruno Bruni, Massimo Di Giorgio, Luca Toso e il compianto Alessandro Talotti: si rafforza così il legame tra la disciplina, il territorio e UdinJump, che durante il raduno fungerà da raccordo tra la Fidal e la gestione dell’impianto di Paderno.

Per quanto riguarda i convocati, il cui periodo di permanenza a Udine sarà differente per ognuno di loro, spicca il nome di Stefano Sottile: il 27enne delle Fiamme Azzurre, quarto ai Giochi Olimpici di Parigi con 2,34 (primato personale), è volato a 2,31 due giorni fa a Weinheim, in Germania, stabilendo la miglior prestazione mondiale stagionale oltre che il nuovo personale in sala. Il piemontese è arrivato anche sesto ai campionati Europei di Roma, posizione quest’ultima condivisa allo stadio Olimpico con un altro degli atleti che si allenerà a Udine, Manuel Lando (Aeronautica Militare, 24 anni, 2,25 di “pb”). Tornano poi a Udine due protagonisti dell’ultima edizione di UdinJump Development, ossia i giovani Matteo Sioli (Euroatletica 2002, 19 anni), secondo in Friuli con il personale eguagliato di 2,25, vice-campione mondiale U20 in carica e Riccardo Celebrin (Trevisatletica, 20 anni), nono con 2,06 e vice-campione italiano U23 al coperto (personale di 2,18). Tre, poi, le donne che lavoreranno a Paderno: Aurora Vicini (Carabinieri, 19 anni), campionessa italiana in carica al coperto e decima ai mondiali U20 (personale di 1,92); Asia Tavernini (Fiamme Oro, 23 anni), già campionessa nazionale U23 (personale di 1,90) e Giulia De Marchi (Atletica Vicentina, 25 anni), terza ai tricolori outdoor del 2024 (personale di 1,85).

“Sarà molto bello tornare a Udine, dove è andato in scena un grande meeting come UdinJump Development – afferma Silvano Chesani -. In Friuli si respira la storia del salto in alto. A proposito sono onorato di raccogliere nel ruolo di collaboratore del settore salti per la Fidal l’eredità di Enzo Del Forno proprio a casa sua. Per noi si tratta del primo raduno stagionale, in cui daremo l’occasione a giovani interessanti di allenarsi assieme a saltatori più esperti come per esempio Stefano Sottile. Sarà una bella opportunità di confronto, in cui come Federazione vogliamo dare degli strumenti e delle conoscenze importante ai tecnici di ogni atleta. L’obiettivo – chiude Chesani – è che Fidal e allenatori lavorino in simbiosi”. 

Ufficio stampa

  • Alberto Bertolotto
  • Francesco Tonizzo

Dai Record ai Valori, Javier Sotomayor

 

 

Dai Record ai Valori: Lo Sport che Unisce, Ispira e ci insegna uno stile di vita.

Nel cuore del dibattito culturale e sportivo, l’evento intitolato “Dai Record ai Valori: Lo Sport che Unisce, Ispira e ci insegna uno stile di vita” rappresenta un appuntamento di grande rilievo per approfondire il legame tra record sportivi, valori universali e sfide sociologiche.

Ospite d’onore sarà una leggenda del salto in alto mondiale:

  • Javier Sotomayor Sanabria, ex altista cubano e detentore dei record mondiali outdoor e indoor nella specialità, universalmente riconosciuto come il più grande saltatore in alto della storia.

Durante l’evento esploreremo le profonde similitudini del campione, non solo nela straordinaria impresa sportiva, ma soprattutto nel contesto sociologico e nazionale in cui queste sono maturate. Javier Sotomayor, portabandiera di una Cuba segnata dall’embargo internazionale e simbolo di resilienza e speranza per Cuba, incarna lo spirito dello sport come forza di unione e ispirazione globale.

Un ponte tra sport, storia, integrazione e pace.

L’evento offrirà un’analisi trasversale che abbraccia i contesti culturali e politici dell’atleta. Attraverso la sua esperienza, metteremo in evidenza il valore dello sport come linguaggio universale, capace di superare i confini geografici e ideologici, ispirando solidarietà e senso di appartenenza.

Cercheremo di chiudere simbolicamente il cerchio, esplorando il concetto di integrazione e il valore di appartenenza che questo grande atleta, attraverso la sua impresa, trasmette e trasmetterà non solo a livello mondiale, ma anche alla diaspora friulana.

In questo contesto interverrà il Dirigente Scolastico dell’istituto Volta che comprende il liceo , Sportivo, Informatico ed Aeronautico, il dott. Mauro Pozzana accompagnato da una delegazione di studenti, già impegnati da diversi anni con UdinJump grazie ad Alessandro Talotti.

Un messaggio universale

“Dai Record ai Valori” vuole essere più di un evento: è un invito a riflettere sul significato dello sport come strumento di connessione e fonte di ispirazione collettiva. Tra passato e presente, tra culture e identità, questo incontro ci aiuterà a scoprire come lo sport possa rappresentare una risposta concreta alle sfide del nostro tempo, rendendo i valori universali accessibili a tutte le generazioni.

Yaroslava Mahuchikh e Tihomir Ivanov al TOP!

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Esordio nel 2025 con un successo per l’ucraina, che si aggiudica la settima edizione del meeting
Seconda la 17enne ungherese Batori, al personale con 1,91. Terza l’azzurra Pieroni con 1,88

Tra gli uomini vince il bulgaro Tihomir Ivanov, autore di 2,25 al pari dell’azzurro Matteo Sioli:
il balcanico si aggiudica la prova agli spareggi. Chiude il podio l’israeliano Yonathan Kapitolinik

Udine, giovedì 6 febbraio 2025

Brilla la stella di Yaroslava Mahuchikh alla settima edizione di UdinJump Development. La primatista mondiale si aggiudica la gara friulana dedicata al salto in alto, andata in scena al PalaIndoor Ovidio Bernes di Udine in ricordo del compianto Alessandro Talotti. La 23enne ucraina regala al pubblico friulano uno splendido balzo a 1,94, trovando la sua seconda affermazione nell’impianto di Paderno dopo quella del 2021. Tra gli uomini si impone il bulgaro Tihomir Ivanov, che vola al personale stagionale di 2,25 come l’azzurro Matteo Sioli, vice-campione mondiale U20 in carica: per iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro, l’atleta balcanico deve ricorrere agli spareggi, durante i quali batte l’avversario superando l’asticella a 2,24. A bordo pedana, come sempre a UJ, il primatista mondiale all’aperto (2,45) e al coperto Javier Sotomayor (2,43), la moglie di Alessandro Silvia Stibilj e il figlio Elio.

LA PROVA FEMMINILE. Bastano due salti alla fuoriclasse di Dnipro per imporsi davanti al pubblico friulano. L’atleta supera al primo tentativo 1,91 e 1,94, fermandosi dopo tre errori a 1,98. Per Mahuchikh la misura stabilita a Udine è la quinta al mondo nel 2025. La prova friulana rappresentava per lei il debutto agonistico nel nuovo anno dopo aver vinto nel 2024 i Giochi Olimpici di Parigi, i campionati Europei di Roma e, soprattutto, dopo aver stabilito con 2,10 il nuovo record iridato. Alle sue spalle chiude l’ungherese Lilianna Batori, 17 anni, campionessa europea U18 in carica. La ragazza magiara migliora due volte il proprio primato personale: prima vola a 1,88, cancellando l’1,87 stabilito il 10 febbraio 2024; quindi si arrampica sino a 1,91, superando per la prima volta in carriera il muro dell’1,90, soglia d’eccellenza internazionale. Chiude il podio l’azzurra Idea Pieroni (Carabinieri). Per lei la misura di 1,88, dopo aver sfiorato di pochissimo in due circostanze l’1,91 con cui avrebbe eguagliato il primato personale stagionale. Eguaglia invece il suo season best l’estone Elisabeth Pihela, quarta con 1,88. Quinta posizione a pari merito per Marija Vukovic (Montenegro) e Buse Savaskan (Turchia), autrici entrambe di 1,82.

LA PROVA MASCHILE. Emozionante e vibrante sino all’ultimo la gara riservata agli uomini, che vede arrivare a pari passo sino a 2,25 Ivanov e Sioli (Euroatletica 2002), quest’ultimo fresco di titolo nazionale al coperto U23. Entrambi centrano al primo tentativo 2,06, 2,12, 2,18 e 2,22, superando alla terza prova 2,25. Alla quota di 2,28 commettono entrambi tre errori. Decidono di giocarsi il successo agli spareggi, in cui il balcanico ha la meglio a quota 2,24. Terzo l’israeliano Yonathan Kapitolnyk, autore con 2,31 della miglior misura iridata stagionale. L’atleta sale in Friuli sino a 2,22. Quarti a pari merito l’ucraino Vadym Kravchuk con 2,18 e l’italiano Eugenio Meloni (Carabinieri), al personale stagionale con 2,18.

LE CLASSIFICHE FINALI. Uomini: 1) Tihomir Ivanov (Bulgaria) 2,25; 2) Matteo Sioli (Italia) 2,25; 3) Yonathan Kapitlonik (Israele) 2,22; 4) Vadym Kravchuk (Ucraina) ed Eugenio Meloni (Italia) 2,18; 6) Roberto Vilches (Messico) 2,18; 7) Luis Zayas (Cuba) e Carlos Royas (Spagna) 2,12; 9) Federico Celebrin (Italia), Douwe Amels (Paesi Bassi) e Naoto Tobe (Giappone) 2,06; 12) Simone Dal Zilio (Italia) 2,06; 13) Lionel Strasser (Austria) e Jersin Tomassini (Slovenia) 1,98.

Donne: 1) Yaroslava Mahuchikh (Ucraina) 1,94; 2) Lilianna Batori (Ungheria) 1,91; 3) Idea Pieroni (Italia) 1,88; 4) Elizabeth Pihela (Estonia) 1,88; 5) Marija Vukovic (Montenegro) e Buse Savaskan (Turchia) 1,82; 7) Karmen Bruus (Estonia), Una Stancev (Spagna) e Ona Bonet (Spagna) 1,76; 10) Patricija Jansone (Lettonia) 1,76.

DOMANI. Alle 10.30 di domani, nella Sala Pasolini del Palazzo della Regione di Udine, si terrà l’incontro “Dai record ai valori”, che vedrà Javier Sotomayor dialogare assieme al sociologo dell’Università di Udine Claudio Melchior. “Lo sport che unisce, ispira, e ci insegna uno stile di vita” – è il sottotiolo dell’evento, durante il quale si analizzerà la carriera di Sotomayor anche alla luce del contesto in cui si è sviluppata, ossia lo stato socialista di Cuba.

 

Ufficio stampa

  • Alberto Bertolotto
  • Francesco Tonizzo

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Quattro grandi del salto in alto a confronto

Studio e ricerca a UdinJump Development Quattro grandi del salto in alto a confronto

“Lo sviluppo della forza nello sport femminile” è il titolo del convengo del PalaBernes del 5 febbraio

Presenti le allenatrici Antonietta Di Martino, Alessia Trost, Inga Babakova e Tatiana Stepanyuk
Quest’ultima segue la primatista mondiale Mahuchikh, l’indomani in gara nell’impianto udinese 

Udine, mercoledì 29 gennaio 2024

Nel programma di UdinJump Development non sarà presente soltanto la parte agonistica, ma vi sarà anche uno spazio anche per lo studio e la ricerca. Così, il giorno prima della settima edizione del meeting, in calendario giovedì 6 febbraio, si terrà un convegno con la presenza di quattro grandi esponenti del salto in alto. “Lo sviluppo della forza nello sport femminile” – è il titolo dell’incontro, con particolare riferimento proprio alla disciplina protagonista dell’evento udinese. L’appuntamento è previsto per le 18 di mercoledì 5 febbraio al Pala Indoor Ovidio Bernes. Protagoniste saranno le allenatrici Antonietta Di Martino, Alessia Trost, Inga Babakova e Tatiana Stepanyuk.

Le prime due, che lavorano come tecnici nel gruppo sportivo delle Fiamme Gialle, sono state tra le più grandi interpreti della specialità in Italia, con Di Martino che vanta il primato tricolore indoor (2,04) e outdoor (2,03) e Trost, friulana di Pordenone, un personale di 2 metri. Babakova, ucraina, è stata campionessa del mondo nel 1999 e attualmente segue Lionel Strasser, saltatore austriaco che gareggerà a UdinJump. Stepanyuk, anche lei ucraina, è invece l’allenatrice di Yaroslava Mahuchikh, primatista mondiale con 2,10, campionessa olimpica, mondiale ed europea in carica che sarà la stella del meeting. Le quattro professioniste porteranno la loro esperienza sulla base che, anche tra le donne, è sempre più diffuso l’utilizzo di protocolli di allenamento che prevedono lo sviluppo della forza muscolare, inteso come la messa in atto di una programmazione nel medio-lungo termine di attività fisica che recluta l’intero sistema neuromuscolare attraverso esercizi specifici muscolari personalizzati e monitorati. Seguiranno poi alcune dimostrazioni pratiche e il successivo dibattito sul cosiddetto “shock method” di Yuri Verkhoshansky e sull’uso attuale della pliometria, o drop jump, nell’allenamento della potenza, della rapidità, dell’esplosività e della forza massimale del muscolo. L’incontro, al quale tutti possono partecipare, sarà moderato da Mara Nespolo, responsabile della formazione del comitato regionale della Fidal.

Il convegno si terrà al termine di una giornata che prevede al mattino la conferenza stampa di presentazione di tutti gli atleti in gara a UdinJump. Appuntamento a proposito alle 11 nella sala Ajace di Palazzo d’Aronco a Udine. L’indomani, nel pomeriggio, dalle 17.45, la gara, che sarà trasmessa in diretta da RaiSport.

Dir. Ufficio Stampa UdinJump Development

Francesco Tonizzo

A UdinJump il futuro dell’alto azzurro, Sioli

In Friuli salterà l’argento mondiale U20

Matteo Sioli, vice-campione iridato juniores, sarà una delle promesse in gara il prossimo 6 febbraio
Recentemente ha migliorato il record italiano di categoria al coperto portandolo a 2,25
Con lui al Pala Bernes un’altra speranza italiana, il campione nazionale U23 Federico Celebrin

 

Tra i giovani talenti anche i pluri-campioni di Slovenia e Austria Jersin Tomassini e Lionel Strasser
La stella assoluta sarà l’annunciata Yaroslava Mahuchikh, ucraina primatista mondiale con 2,10

Il futuro del salto in alto azzurro sarà in pedana a UdinJump Development. Alla settima edizione del meeting, in programma al Pala Indoor Ovidio Bernes di Udine giovedì 6 febbraio 2025, prenderanno parte Matteo Sioli, vice-campione mondiale U20 lo scorso agosto a Lima e Federico Celebrin, campione nazionale U23 in carica. Gli atleti, tesserati rispettivamente per Euroatletica 2022 e Trevisatletica, sono due degli specialisti italiani più promettenti, in grado nel 2024 di compiere un significativo passo in avanti nel loro percorso sportivo.

Sioli, milanese di Paderno Dugnano, classe 2005, dopo essersi classificato sesto nel 2023 ai campionati Europei U20 di Gerusalemme è stato capace di arrivare sino all’argento iridato in Perù, dove tra gli accompagnatori della squadra nazionale c’era l’ex saltatore in alto udinese Enzo Del Forno. Il 19enne lombardo è volato in Sudamerica sino a 2,23, misura che costituiva il suo primato personale sino al 21 dicembre scorso, quando a Parma è salito sino a 2,25, centrando il primato italiano juniores al coperto. Campione italiano in carica outdoor di categoria, Sioli nel 2025 gareggerà tra gli U23, categoria di cui fa già parte Celebrin (classe 2004). Il saltatore trevigiano, seguito da Andrea Vianello, ha vinto il titolo nazionale promesse lo scorso luglio, volando a Rieti a 2,18, nuovo limite personale. Un balzo con cui ha migliorato di due centimetri il suo primato, in precedenza stabilito ai campionati italiani assoluti di La Spezia, in cui giunse quarto assoluto. A Udine sarà una bella battaglia in chiave giovanile azzurra tra i due, pronti a sfidare altri due giovani provenienti da due stati confinanti col Friuli.

Dalla Slovenia arriverà infatti il pluri-campione nazionale Jersin Tomassini, già in pedana nella precedente edizione di UdinJump Development. Classe 2004, U23 con un personale di 2,22, aveva fatto parlare di sé per la prima volta a livello globale nel 2019 quando firmò con 2,20 il record mondiale U16. Dall’Austria proviene poi un altro giovane partecipante di UdinJump, Lionel Strasser, classe 2002 e anche lui pluri-campione nazionale. Il saltatore ha un personale di 2,20 ed è seguito da Inga Babakova, ex altista ucraina campionessa mondiale a Siviglia nel 1999.

Le giovani promesse del salto in alto andranno ad accendere ulteriormente la curiosità di una gara, ideata dal compianto Alessandro Talotti, in cui ha già detto “sì” Yaroslava Mahuchikh, l’ucraina neo-primatista mondiale con 2,10 nonché campionessa olimpica, mondiale ed europea in carica. La sua presenza è stata annunciata nella conferenza stampa di presentazione dell’evento.

 

Ufficio stampa UdinJump Development

  • Alberto Bertolotto
  • Francesco Tonizzo

Yaroslava Mahuchikh a UdinJump 2025

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Yaroslava Mahuchikh a UdinJump 2025

Il PalaBernes è pronto ad accogliere la neo primatista mondiale di salto in alto.

L’ucraina sarà la stella della settima edizione della gara, che si terrà a Udine il 6 febbraio prossimo.
Nel 2024 ha firmato il record con 2,10, vincendo anche l’oro ai Giochi Olimpici e agli Europei

La sua presenza è stata annunciata durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento
Il presidente di UJ Patriarca: “E’ ciò che avrebbe voluto Talotti”

 

Udine, giovedì 12 dicembre 2024

L’atleta che ha riscritto la storia del salto in alto femminile gareggerà a UdinJump Development 2025. Il Pala Indoor Ovidio Bernes di Udine accoglierà il prossimo 6 febbraio  Yaroslava Mahuchikh, nuova primatista mondiale della specialità con 2,10 nonché campionessa olimpica, mondiale ed europea in carica.  La presenza della fuoriclasse di Dnipro è stata annunciata stamani, quando al Bluenergy Stadium di Udine si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’evento riservato esclusivamente al salto in alto. Una gara giunta alla sua settima edizione, ideata nel 2019 dal compianto Alessandro Talotti, portata avanti dalla squadra di UdinJump e da Mario Gasparetto. Al vernissage erano presenti i genitori di Alessandro, il direttore generale di Udinese calcio Franco Collavino, il delegato del comitato Coni regionale Enzo De Denaro, il presidente della Fidal Fvg e di UdinJump Massimo Patriarca, l’Assessore allo Sport del Comune di Udine Chiara Dazzan e ad alcuni delegati dell’Associazione Atleti Nazionali Olimpici e Azzurri d’Italia, tra cui l’ex saltatore Enzo Del Forno.

Mahuchikh inizierà la sua stagione 2025 a Udine e tornerà a saltare sulla pedana del Pala Bernes per la prima volta dopo il 2021, quando a neppure 20 anni vinse il meeting con 2 metri. Da allora la professionista ucraina ha cambiato il corso della specialità, arrivando lo scorso 7 luglio a Parigi a cancellare un primato che resisteva dal 1987, da quando cioè Stefka Kostadinova volò a 2,09. Il limite stabilito 37 anni fa dalla saltatrice bulgara rappresentava uno dei più longevi dell’atletica leggera, migliorato dall’atleta di Dnipro durante una stagione per lei da incorniciare: nel corso del 2024 Yaroslava ha vinto la medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Parigi e si è laureata campionessa europea a Roma, cogliendo inoltre il secondo posto ai campionati iridati indoor di Glasgow. Nel suo curriculum trovano spazio anche due titoli continentali al coperto (2021, 2023), un altro titolo europeo all’aperto (2023), un oro iridato indoor (2022), oltre a due argenti mondiali outdoor (2019 e 2022) e al bronzo olimpico di Tokyo 2021. In altre parole: Mahuchikh è indubbiamente una delle fuoriclasse dell’atletica leggera mondiale.

 “Torna da noi una stella – ha affermato il presidente di UJ Massimo Patriarca -. Da questa edizione non si sarebbe pouto chiedere niente di più eclatante. E’ ciò che avrebbe voluto Alessandro Talotti. E non è finita qui, perché il roster degli atleti sarà di altissimo livello”.  Contestualmente sono stati annunciati anche i primi due saltatori che prenderanno parte alla competizione maschile: sono il nederlandese Douwe Amels, campione europeo in carica al coperto, che ha un personale di 2,31 come il bulgaro Tihomir Ivanov, ottavo ai Giochi Olimpici di Parigi e già presente all’edizione 2022 di UdinJump Development.

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UdinJump 2021

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