GIALLO ALLE OLIMPIADI DI PARIGI

[vc_row][vc_column width=”1/3″][dt_default_button link=”url:https%3A%2F%2Famzn.eu%2Fd%2F9iI6pj0|target:_blank” size=”big” button_alignment=”btn_center” animation=”pulse”]Aquista su Amazon[/dt_default_button][ultimate_spacer height=”40″][/vc_column][vc_column width=”1/3″][dt_default_button link=”url:https%3A%2F%2Fwww.gasparieditore.it%2Fgiallo-alle-olimpiadi-di-parigi|target:_blank” size=”big” button_alignment=”btn_center” animation=”pulse”]Aquista su Gaspari[/dt_default_button][ultimate_spacer height=”40″][/vc_column][vc_column width=”1/3″][dt_default_button link=”url:https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fgiallo-alle-olimpiadi-di-parigi-libro-alessandro-talotti%2Fe%2F9788875419998|target:_blank” size=”big” button_alignment=”btn_center” animation=”pulse”]Aquista su Feltrinelli[/dt_default_button][ultimate_spacer height=”40″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][ultimate_spacer height=”80″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”55619″ img_size=”full” alignment=”center” style=”vc_box_shadow_3d” css_animation=”fadeInLeft” css=””][ultimate_spacer height=”80″][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_column_text css=””]

“Giallo alle Olimpiadi di Parigi” è il titolo del romanzo, scritto da Alessandro Talotti e pubblicato da Gaspari Editore, è stato  presentato ufficialmente lunedì 10 giugno, alla Casa della Contadinanza, sul colle del Castello di Udine.

 

“Giallo alle Olimpiadi di Parigi” narra l’intrigante storia di Livio Marosa, centrometrista azzurro, personaggio frutto della fantasia di Talotti, e delle sue vicissitudini durante i Giochi estivi parigini del 2024. Un trama incalzante, in un racconto da leggere e vivere tutto d’un fiato, che porta il lettore ad immergersi totalmente nell’ambiente sportivo, dentro e dietro le quinte di una manifestazione come le Olimpiadi, che rappresenta una tappa fondamentale nella vita di ogni atleta.

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La presentazione è avvenuta presso il castello di Udine il giorni 10/06/2024.

Il giornalista Giacomo Crosa ha svelato le pagine dell’opera di Alessandro, scomparso nel maggio del 2021 eppure sempre presente ed illuminante nelle parole e nei pensieri di tutti i suoi amici e di tutti coloro che hanno avuto il piacere di conoscerlo e di frequentarlo.
Giacomo Crosa, ex grande interprete del salto in alto azzurro e poi apprezzato giornalista sportivo a livello nazionale, ha seguito la carriera di Alessandro Talotti, nelle principali competizioni, compresa l’Olimpiade di Pechino 2008.

Alla presentazione del libro, aperta a tutti, sono intervenuti Silvia Stibilj, moglie di Alessandro Talotti, Mario e Paola, i genitori di “JJ”, le principali Autorità sportive ed amministrative, oltre a tutto lo staff di UdinJump Development.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/6″][/vc_column][/vc_row]

UdinJump e UniUd, sport e disabilità, la ricerca

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Nell’àmbito del ritorno d’immagine e dell’attenzione mediatica, analogica e digitale, UdinJump Development, per il tramite di Eliseo Rainone, full stack marketer e professionista specializzato nello studio dei big data digitali, ha attivato una collaborazione con il professor Claudio Melchior, Professore Associato in Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università di Udine, diretta a comprendere in maniera più scientifica il campo di applicazione dell’inclusione sociale delle persone con disabilità nel mondo sportivo. Un obiettivo evidentemente complicato e, nella realtà dei fatti, mai perseguito dai tanti attori del sistema.

“L’argomento – spiega il professor Melchior – è l’intersezione tra mondo dello sport e mondo della disabilità: tanti ne parlano, anche in Italia, tanti se ne occupano, ma la realtà è che è un ambito che sconta un problema importante. Le attività di inclusione sono molte, ma alla base di tutto esiste la fondamentale lacuna dell’assenza quasi totale di numeri che definiscano il tutto. In sostanza: non sappiamo di quante persone si stia parlando, non conosciamo l’entità, pur a grandi linee, del fenomeno e non possiamo conoscere i confini dentro i quali si possa strutturare ed organizzare ogni tipo di iniziativa. In poche parole, nessuno ha mai contato il numero di persone disabili che, potenzialmente, possono accedere a questo ambito. Tanti hanno piccoli e specifici studi nel proprio settore e segmento organizzativo, riferito al proprio ristretto territorio di disabilità, peraltro tutte rilevanti e meritorie, senza dubbio. Manca completamente il numero complessivo, sistematico ed integrato, dal quale dovrebbe partire tutto: in questa situazione, ogni singola iniziativa è fine a se stessa”.

Il lavoro d’assieme con UdinJump in cosa consiste?

“Eliseo Rainone ha la possibilità di analizzare determinati big data sulla rete e ha messo a disposizione questa competenza per ricavare stime sul fenomeno. Da accademico dell’Università di Udine, ho fatto un altro tipo di ricerche, parallele ed integrate a quella di Rainone, per sondare il mondo della disabilità in generale e nello specifico il suo rapporto con lo sport. Il tutto per iniziare a progettare politiche di inclusione più efficaci. Tante sono le cose da fare, però vogliamo innanzitutto esplicitare il fatto che conoscere il numero di ragazzi con disabilità che hanno bisogno dello sport, e quale sport, per migliorare la loro vita, è un dato basilare per comprendere il fenomeno. Per riuscirci appieno, servirebbe un coinvolgimento più attivo di Istituzioni e mondo delle Associazioni. La Politica parla spesso del mondo della disabilità: molto spesso, però, lo fa in termini di auto-promozione e auto-celebrazione, in ogni caso, molto astratti”.

Le finalità del lavoro e i risultati attesi?

“L’obiettivo è coinvolgere le Federazioni Sportive e, grazie al loro interesse, avere più efficaci risorse, intese non come soldi, ma come dati e riferimenti digitali, come quelli messi a disposizione da Rainone, sui quali lavorare e sul quale costruire mappature del fenomeno. Nell’ambito di UdinJump, siamo andati a ricercare quali siano, nella comunità delle persone disabili, l’importanza e l’impatto dello sport nella loro vita, in senso generale. Sono stati analizzati la rete e i forum pubblici dedicati per iniziare a quantificare la “domanda”. I risultati emersi sono solo tendenziali e parziali: proseguiamo nell’opera di sensibilizzazione della necessità di capirne molto di più. Ci siamo resi conto che la domanda di inclusione c’è ed è reale. E il principale risultato che abbiamo al momento è dunque la constatazione della mancanza di numeri precisi del fenomeno, che sarebbe necessario conoscere per progettare i futuri interventi con efficacia. Sono stati fatti molti passi avanti in questo campo, in Italia e nel mondo occidentale. Però questi risultati riguardano molto gli atleti “di grido”, che vincono medaglie o fanno imprese eccezionali, e troppo poco i ragazzi e le ragazze che, per convivere al meglio con la loro disabilità, hanno bisogno dello sport di base, quello fatto lontano dai riflettori. In questo campo ci sono per fortuna molte eccezionali Associazioni che fanno miracoli, ma manca un approccio integrato ed è necessario lavorare parecchio per colmare la lacuna. Con l’aiuto specifico delle Federazioni Sportive e delle Associazioni Sportive, si può pensare di proseguire più efficacemente”.

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nella foto:

Dir. Generale Mario Gasparetto,

Pres. UDJ Massimo Patriarca (e Fidal Udine),

Prof. Claudio Melchior (UniUd),

Dir. Marketing Eliseo Rainone,

Uff. Stampa Francesco Tonizzo

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Buon compleanno Campione!

[vc_row][vc_column width=”1/6″][/vc_column][vc_column width=”2/3″][vc_video link=”https://www.youtube.com/watch?v=QsfD-D3qmNc” align=”center”][/vc_column][vc_column width=”1/6″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/6″][/vc_column][vc_column width=”2/3″][vc_column_text]“…tornare ad apprezzare le piccole cose. Io ogni giorno sogno quel bicchiere d’acqua.
Durante tutto il giorno sorseggio l’acqua e mi sembra sempre la cosa più buona che ci sia.
È così, quando si torna a desiderare il “normale”.
Alessandro JJ Talotti

Buon compleanno Campione!
Sarai sempre con noi…

 

Il team di UdinJump ringrazia tutti coloro che stanno contribuendo al successo di UdinJump.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/6″][/vc_column][/vc_row]

UdinJump i dati dell’evento 2023

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UdinJump Development è nella Top 3 del ranking mondiale della World Athletics nell’ambito della classifica della Competition Performance. Nel 2024, il meeting di salto in alto, ideato e promosso dall indimenticabile Alessandro Talotti, vivrà la sua sesta edizione, proseguendo anche nello sviluppare il connubio tra grande Sport e ricerca scientifica applicata allo Sport che, fin da subito, è stato uno dei tratti salienti e caratterizzanti della manifestazione voluti dallo stesso Alessandro. Ora, il lavoro è portato avanti dallo staff coordinato da Mario Gasparetto, con il supporto della Libertas Udine.

Dentro i confini italiani, l’edizione 2023 del Meeting è stata riconosciuta come il primo evento di salto in alto Indoor e ha conquistato il primato mondiale per quel che riguarda le visualizzazioni su YouTube, tra le manifestazioni sotto l’egida della World Athletics.

UdinJump Development ha un valore riconosciuto che va ben oltre la semplice, seppur fondamentale, manifestazione sportiva. L’evento è stato e si promette di essere sempre di più un catalizzatore di attenzione mediatica, riversata da un numero entusiasmante di utenti che hanno assistito al meeting, sia in via televisiva, sia in via digitale.

Nei tre mesi compresi tra le settimane che hanno preceduto la manifestazione che si tiene al palaIndoor “Ovidio Bernes” di Paderno, alle porte di Udine, i telespettatori che hanno seguito la trasmissione di UdinJump Development sono stati oltre un milione. Nello specifico: circa 350mila utenti (dato basato su stima Auditel) sono stati gli spettatori su RaiSport HD e poco meno di 800mila sono stati gli spettatori che hanno seguito la gara sulla piattaforma RaiPlay.

A questi, vanno aggiunti gli 86.308 internauti che hanno seguito la gara in diretta su YouTube, con un picco di quasi 2000 spettatori simultanei nel Live. Il dato aggregato su YouTube, a comprendere anche coloro che hanno visto la gara in differita, in modalità on demand, ha superato di gran lunga il milione di utenti web.
La presenza di autentiche star dell’Atletica Mondiale, come Javier Sotomayor, cubano, tuttora detentore del record del mondo di salto in alto, ha rappresentato un boost notevole alla promozione dell’evento. E i numeri espressi confermano in pieno l’assunto.

Un’importante fetta di attenzione rivolta al Meeting UdinJump Development è stata assicurata dal Social Network: Più del 60% di utenza raggiunta è arrivato dall’estero. La copertura garantita dai network del gruppo META ha registrato 250 mila utenti raggiunti sulle pagine ufficiali di Facebook e Instagram. In aggiunta, sono stati quasi 440 mila gli utenti che hanno visto i vari contenuti e 290mila le interazioni complessive. Importante sottolineare che tutti questi dati sono relativi agli account ufficiali dell’evento e non comprendono, invece, i dati sui post e sulle interazioni che i singoli atleti hanno registrato nei propri profili (di cui quasi il 95% vengono da utenza estera)

Nel complesso il brand UdinJump Development ha raggiunto 135 paesi in tutto il mondo: un successo oltre ogni aspettativa.

“L’aspetto sportivo del Meeting UdinJump Development è importante – conferma Alessandro Venanzi, Vice Sindaco e Assessore a Attività produttive, Commercio, Turismo e Grandi eventi del Comune di Udine – e di grande rilievo è il riflesso economico e turistico che questa manifestazione porta alla Città di Udine e sul territorio. Da un lato c’è la conferma che l’iniziativa promossa dal compianto Alessandro Talotti sia ormai una certezza consolidata nel mondo dei grandi eventi internazionali, ambito nel quale è cresciuto molto e ha saputo qualificarsi e identificarsi. Dall’altro lato, ha assicurato che ogni atleta, dalle star internazionali ai giovani in rampa di lancio, possa diventare un ambasciatore ideale della città e del Friuli Venezia Giulia. In relazione alle risorse investite, UdinJump Development ha dato dei ritorni incredibili, in termini di promozione e di comunicazione mediatica”.

Attraverso UdinJump Development, dunque, Udine e la Regione FVG si sono avvicinati al mondo.
“Dati i numeri, i dati raccolti e l’interesse generato – conferma Venanzi – è giunto il momento di fare un ulteriore salto di qualità. Le energie, le competenze e le strutture ci sono: servono maggiori risorse per strutturare ancora meglio l’evento e per sfruttare ancora meglio il ritorno che UdinJump Development ha assicurato. Abbiamo dato la nostra piena disponibilità come Comune di Udine: adesso occorre anche anche la Regione Friuli Venezia Giulia, per far crescere l’evento e portarlo al primo posto del ranking mondiale, faccia la sua parte”.

Spesso si parla in maniera empirica di dati e di numeri per valorizzare un evento ed eventualmente garantirsi risorse. I dati precisi e concreti che ha registrato UdinJump Development vanno in un’altra direzione, più solida, documentabile e senza ombre.

“Gli eventi sportivi in generale sono moltiplicatori di opportunità – riconosce il ViceSindaco di Udine -: a monte di eventi turistici serve generare un bisogno. Negli eventi sportivi questo bisogno viene espresso concretamente: lo sport vive su una passione più forte, rispetto ad altri contesti. Opportunità come quelle offerte da meeting come UdinJump generano numeri che possono essere calcolati con precisione, per comprendere l’indotto generato da un evento. Questo elemento è tutt’altro che banale. Per esempio, abbiamo ospitato a Udine l’adunata degli Alpini e conosceremo solo tra qualche mese lo studio di settore, fatto dall’Università, su numeri ed indotto generati. Nel caso di UdinJump Development, evento sportivo d’eccellenza, abbiamo saputo quasi subito ogni tipo di dato: conoscendo lo stato dell’arte e il ritorno generato da questo evento sportivo, possiamo ragionare meglio e con maggiore tempismo sulle risorse da destinare e sul modo di investirle. Se riuscissimo ad aumentarle di almeno il 30%, avremmo modo di far diventare Udine un punto di riferimento per il mondo del salto in alto internazionale. Lo siamo già, ma potremmo alzare ancora l’asticella, per usare un termine in voga nel salto in alto”.

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UdinJump da record: è il regalo più bello per Ale jet Talotti

Secondo la Iaaf il meeting di salto in alto è il terzo al mondo. L’ideatore, morto nel 2021, oggi avrebbe compiuto 42 anni.

Un regalo di compleanno che più bello non si può. Oggi, l’indimenticabile Alessandro Talotti avrebbe compiuto 42 anni e la Federazione Internazionale ha riconosciuto l’evento Udin Jump Development, la manifestazione ideata e costruita dal campione di Campoformido, come il primo e più importante evento di salto in alto in Italia e, addirittura, il terzo al mondo nel ranking.

In soli quattro anni, dunque, la manifestazione che richiama al palaIndoor Ovidio Bernes di Feletto i migliori interpreti della specialità, è cresciuta fino al punto di essere considerata tra i principali eventi del salto in alto sub scala internazionale….

Leggi tutto l’articolo su Messaggero Veneto

 

Momento storico per il salto in alto Udinese, 20 anni fà, Alessandro Talotti conquistava il Campionato Italiano con la scarpetta di Sotomayor

“Ricordo bene quel giorno. Ero ancora galvanizzato dalla vittoria con la Nazionale della settimana prima all’isola di Rodi. Non ero mai stato in Grecia e ricordo che al ritorno facemmo un lungo scalo ad Atene….

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“Ricordo bene quel giorno. Ero ancora galvanizzato dalla vittoria con la Nazionale della settimana prima all’isola di Rodi. Non ero mai stato in Grecia e ricordo che al ritorno facemmo un lungo scalo ad Atene e con Enzo Del Forno decidemmo di prendere un taxi per fare un giro della città e andare a vedere l’antico stadio delle Olimpiadi. Fu un’emozione talmente grande che rischiammo di perdere il volo di ritorno.

All’Arena di Milano il 7 settembre 2000 tutto sembrava andare per il verso giusto, d’altronde avevo le scarpe di Sotomayor. Ero infatti venuto in possesso di un prototipo fatto a posta per Javier che proteggeva la caviglia di stacco e che il campione e idolo cubano aveva utilizzato in prova in allenamento. Quando Ivan Bernasconi e i gemelli Ciotti sbagliarono i 2.25 capii che era il momento giusto per piazzare la zampata vincente. E fu così che ancora teenager (come disse Bragagna) mi ritrovai Campione Italiano assoluto.
Dopo la gara il mio allenatore, Mario Gasparetto, tornò a Udine, ma io che mi ero meritato un po’ di pausa dagli allenamenti, fui affidato a un veterano come Luca Toso che ben sapeva muoversi nella metropoli lombarda.
La settimana successiva a Udine presso la trattoria “alle Volte” organizzammo un brindisi con tutti i saltatori campioni friulani come gli stessi Toso e Del Forno, ma anche Bruno Bruni e Massimo Di Giorgio. Fu in quella occasione che conobbi il maestro Ovidio Bernes.
Oggi a distanza di 20 anni, la sensazione che diventa consapevolezza è che quella storia di un teenager partito da Udine con le scarpette regalate da Sotomayor, fatta di tanti piccoli eventi e aneddoti, sia stato l’inizio di una avventura incredibile.”

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Gemona Jump Development, in programma sabato 1 agosto

In Friuli, la disciplina del salto in alto è una sorta di religione, un fattore determinante nelle fortune dell’atletica leggera locale, che continua a guardare al presente e al futuro con entusiasmo e voglia di confrontarsi con le migliori scuole internazionali.

In Friuli, la disciplina del salto in alto è una sorta di religione, un fattore determinante nelle fortune dell’atletica leggera locale, che continua a guardare al presente e al futuro con entusiasmo e voglia di confrontarsi con le migliori scuole internazionali.
Nasce da questo assunto la volontà dello staff di UDIN JUMP di proseguire con l’organizzazione di grandi eventi dedicati al salto, con il supporto della Libertas Udine, che possano contribuire a tenere accesi i riflettori sulla disciplina portata avanti con successo da grandi campioni locali.

Se Udin Jump Development a fine gennaio è stato riconosciuto come uno dei meeting di salto più importanti del mondo, benedetto anche dalla presenza di star del calibro di Javier Sotomayor e Stefan Holm, il Gemona Jump Development, in programma sabato 1 agosto nell’impianto di via Velden del centro pedemontano, all’interno del progetto SportLand, promette altrettanto spettacolo e figure di spicco del panorama giovanile italiano ed internazionale, dagli under 23 agli under 18, sia femminili, sia maschili.

In pedana, dalle 16, salteranno Idea PIeroni, Rebecca Mihalescul, Nicole Arduini, Monika Podlogar, Sara Bianchini, Giada De Martino e Marta Morara, mentre dalle 17.30 si sfideranno Sandro Jersin Tomassini, Simone Dal Zilio, Manuel Lando, Enrico Cattaruzza, Alberto Nonino, Alberto Murari e Samuel Shahaj.
Il Gemona Jump Development rappresenta la migliore opportunità per testare la condizione degli atleti dopo il lock-down e in vista dei successivi appuntamenti con l’atletica italiana ed internazionale.
La 18enne toscana Pieroni, accreditata di un personal best di 1.90, vuole proseguire la propria crescita verso l’olimpo delle saltatrici italiane, e non solo. A livello maschile, sarà interessante vedere all’opera l’enfant du pays Simone Dal Zilio, tricolore juniores, capace di saltare 2,07 metri ad Ancona, in pedana con Sandro Tomassini, recordman iridato under 16 con 2,20 l’anno scorso e già capace di fare meglio qualche settimana fa, quando ha portato il proprio record a 2,22. Con loro, atleti come Nicholas Nava (primato personale di 2,20), Manuel Lando (primato personale di 2,16),  Alberto Murari, capace di superare l’asticella a quota 2,09, e ancora Samuel Shahaj, atleta di Chiari capace di saltare 2,04.
 
Il messaggio di Alessandro JJ Talotti “Nei pressi di uno stadio, dopo le gare, si incontrano tre tipi di atleti: quelli che hanno vinto, quelli che hanno perso e quelli che hanno fatto Salto in Alto. A voi giovani che oggi gareggiate in Friuli Venezia Giulia, auguro il benvenuto in una terra di grande tradizione nel Salto in Alto. Fino a quando avrò forza lotterò perché la pratica dello Sport sia diffusa e tramandata nei suoi valori più profondi e più puri. E questo è quello che farete voi un domani. Raccontate con orgoglio quello che avete vissuto in questa esperienza sportiva. Perché lo Sport è vita. Buona gara a tutti! “